
Adoro, copia della Michelin appena uscita tra le mani, telefonare ai cuochi premiati con la stella per complimentarmi loro. Sovente capita che non lo sapessero ancora ed è bello cogliere la loro emozione gioiosa. Non scorderò mai la reazione di Ezio Gritti dell’Osteria di Via Solata a Bergamo, 035.271993: si è messo a piangere dalla felicità, dedicando la stella a un giornalista che entrambi stimiamo tra il poco e il niente perché non ha rispetto dei soggetti di cui si occupa.
Sia come sia, Gritti ha firmato La mia impronta in cucina, ricette, foto e pensieri raccolti in “un libro in forma editoriale sghemba, realizzato su concessione dell’inventore Marco Mazza”, direttore editoriale di Sghemba. Vi invito a navigare nel sito, così come a leggere il libro perché assolutamente originale. La prefazione è di Pier Carlo Capozzi, i testi di Laura Bernardi Locatelli. “A mio figlio Nicola: la mia identità, passo dopo passo, anno dopo anno, di piatto in piatto”, la dedica di Ezio, parole che potrebbero essere le mie in un catalogo di Identità Golose, con tanto di impronte digitali in copertina.


